10 anni, 6 anni e un triciclo
Brown Eyed Soul, 5° album regolare [Soul Tricycle]
Sono passati esattamente 10 anni dal 2015, l'anno in cui i Brown Eyed Soul hanno pubblicato il loro quarto album regolare [Soul Cooke]. Sono passati ben 6 anni anche dalla pubblicazione di [It’s Soul Right], l'half-album del quinto disco. È passato troppo tempo prima che un singolo album venisse completato. Ho sempre sentito dire che per i musicisti pubblicare un album sia un compito più arduo di quanto si possa immaginare. Specialmente per chi crea la propria musica e ne è stato riconosciuto il valore artistico, il peso di tale responsabilità deve essere indescrivibile.
Nel settembre 2025, i Brown Eyed Soul hanno completato il loro quinto album regolare [Soul Tricycle], aggiungendo la metà restante al risultato parziale presentato nel 2019. Da dove è nata l'energia per scacciare questo pesante fardello e completare l'opera? La risposta si trova nel titolo dell'album, [Soul Tricycle]. "Tricycle", il triciclo. Dopo aver corso per circa 20 anni con una formazione di quattro persone, sono ripartiti con una nuova formazione di tre membri: Naul, Jungyup e Youngjun. Certamente questo significato è racchiuso nel triciclo, ma il significato più importante è la "gioia". Hanno voluto esprimere l'intenzione di fare musica divertendosi, con un cuore puro, proprio come quando si imparava ad andare in bicicletta da bambini con un triciclo.
Qual è il risultato di questo album regolare, completato dopo 10 anni con uno spirito di divertimento? La prima impressione dopo l'ascolto dell'intero disco è la varietà. Sebbene la cornice generale della loro musica, il "soul", rimanga invariata, i 14 brani (inclusi i 6 già pubblicati) racchiudono stili diversi di epoche diverse. Si ha la sensazione che siano stati sintetizzati circa 50 anni di stili di musica nera. Oltre alla varietà di generi, sono stati inseriti in modo ricco e variegato diversi strumenti e tecniche a lungo utilizzati nella musica nera. Naturalmente, grazie alla loro esperienza accumulata negli anni e al loro spirito sperimentale, sia gli stili che l'esecuzione sono di altissimo livello. Anche il mastering, effettuato dai membri visitando personalmente il Giappone, ha contribuito ad aumentare la completezza dell'album.
Esaminiamo i singoli brani dell'album. Il brano principale scelto è "Our Moment". Parla di un tempo passato a cui non si può tornare. I ricordi di quel periodo puro e scintillante sono stati interpretati in uno stile "contemporary pop R&B" tipico degli anni '90. Regalerà un'emozione immutata a chi condivide la nostalgia per la musica di quell'epoca e a chi ha amato la musica dei Brown Eyed Soul.
Il brano che apre l'album è "Soul Tricycle". Il suono della pioggia nell'introduzione e il suono della chitarra in stile jazz creano un'atmosfera carica di emozione. È un brano che annuncia l'identità dei rinnovati Brown Eyed Soul, dove risaltano la vibrazione anni '90 creata con il suono del "Roland TR-808", una sensuale linea di basso Moog e l'armonia di timbri sofisticati.
Il successivo brano, "Maybe You Are Like This", ci porta agli anni '70. I ritmi soul tipici e la sezione ottoni evocano i ricordi del soul degli anni '70, ma grazie a un'armonia vocale raffinata e a un suono pulito, risulta anzi trendy.
"Love Scat" è stato realizzato insieme alla band di Jungyup, i Cosmic Chips. È un brano in stile Southern Soul degli anni '60, dove è possibile riscontrare il fascino solare e fluttuante di Jungyup, già visto con i Cosmic Chips, anche in Naul e Youngjun.
"City of the Flowing Night" unisce lo stile Philly Soul degli anni '70 allo stile ballata tipico dei Brown Eyed Soul. Il falsetto in stile Philly di Naul e Jungyup, che si aggiunge alla voce stabile di Youngjun, offre un'emozione nuova che non si potrebbe trovare nel Philly Soul tradizionale.
"Tonight We Are" è un contemporary R&B a tempo medio che stimola i ricordi degli anni '90. La gioia carica di emozione strappa un sorriso caldo.
In "Every Day You", risalta lo stile di Youngjun. Il suo stile peculiare, che aggiunge il romanticismo del jazz a una morbida ballata R&B, evoca il "Quiet Storm" che ha dominato il periodo intorno agli anni '80. A questo si aggiungono un'emozione delicata e controllata, una melodia fluida e armonie stabili che trasmettono comfort.
L'ultimo brano, "Familiar Story", è stato realizzato insieme a Eco Bridge. È impressionante la narrazione del brano che raccoglie e poi esplode in emozioni custodite gelosamente. Applaudo la capacità di questi veterani di trasformare il vuoto in passione in soli quattro minuti.
Un album di alta qualità, colmo di 14 brani, inclusi i 6 già pubblicati. Poiché sono ancora al loro apice, si può godere appieno del piacere di ascoltare la musica di questo disco. Il "numero 3", che simboleggia la completezza. Spero che rimangano saldi in quella posizione, che continuino a fare musica con più gioia che in passato e che riducano, anche di poco, l'intervallo tra la pubblicazione di un album e l'altro. (Lee Yong-ji, critico musicale)