Surreale, una lettera scritta da qualche luogo colmo di sensi acuti, [2]
Bang Yongguk, ex leader e produttore del boy group B.A.P, ritorna con il suo secondo album [2], dopo il primo album solista [BANGYONGGUK] pubblicato nel 2019. Il nuovo album [2] contiene la seconda storia svelata da Bang Yongguk, un musicista che ha vissuto, sta vivendo e vivrà cambiamenti imprevedibili fin dal momento della nascita. All'interno della grande parola chiave che è la "vita", il suo modo di parlare diretto, che confessa con la massima onestà le cose che ama e odia, quelle che lo rendono felice e quelle che lo rendono triste, attraversa le 6 tracce di questo album.
[2] è anche la traccia dello sforzo di Bang Yongguk di uscire dal proprio mondo ristretto, esplorando vari campi dall'arte alla cultura sociale durante la sua pausa musicale. Tra questi, il surrealismo è stato il tema che ha stimolato i suoi nervi sensibili. Tuttavia, invece di distruggere completamente la forma della musica creata in precedenza, ha aggiunto nuove storie alla sua tipica emotività, spesso descritta come "quasi oscura, seria e malinconica". L'opera è piena di simboli misteriosi, bizzarri e con connotazioni sessuali. Basandosi sulla natura del surrealismo, che possiede intrinsecamente l'identità dell'ansia, l'album fisico è stato diviso in due versioni a seconda del modo in cui tale concetto viene espresso artisticamente.
Tra la musica che si ascolta e quella che si guarda, Bang Yongguk intende creare crepe caotiche, proprio come sono le diverse sfaccettature del mondo in cui vive attualmente. Sebbene gli piaccia la stabilità suggerita dal numero '2', egli esprime al contempo la volontà di distruggere questa stabilità, aggiungendo una sfida pari a '1' alla sua vita che era stata '1', per creare un caos pari a '2'. Se il fulcro del surrealismo è demolire il sistema di percezione umana, Bang Yongguk potrebbe voler usare questo secondo momento di transizione per demolire il mondo in cui ha vissuto, quello in cui vive ora e quello in cui vivrà in futuro.
Il tempo trascorso a scartare e aggiungere, a togliere ciò che era stato aggiunto e a riempire gli spazi vuoti in ogni traccia è vivo in ogni dettaglio del suo nuovo album [2]. E in esso vive Bang Yongguk, che ha costruito meticolosamente [2] come anello di collegamento tra l'io surreale e l'io che poggia i piedi in un mondo percepibile.